sabato 31 ottobre 2009

Dolce Ricordi di Te


DOLCI RICORDI DI TE


Un attimo e una parola,
oggi e "ognissanti"
e tu ritorni...
a far parte della mia struggente nostalgia,
di tutto quanto ho avuto da te,
e ho visto andare via.
Mi ritorna il ricordo delle tue mani
che carezzano il mio viso,
delle tue labbra morbide
del tuo sorriso,
dei tuoi occhi intenti
a scrutarmi e a leggermi dentro.
Le nostre teste appoggiate sul cuscino.
Vorrei fossi il mio ricordo piu bello.
vorrei ripensare a te,
all'amore che mi hai dato.
Il pensiero mi assale...
e so, che piu pace non c'e
per un animo che
ha avuto il tuo amore.
I ricordi affiorano...
Dolce ricordi di te...
Lisa


domenica 11 ottobre 2009

La stanza accanto


LA STANZA ACCANTO


Oggi come ieri
La morte non è niente
sono soltanto nascosto
nella stanza accanto
io sono sempre io,
e tu sei sempre tu.
E cio'che eravamo
prima uno per l'altra,
lo siamo ancora.
Chiamami col mio vecchio nome,
che ti è familiare:
parlami nello stesso modo
affettuoso
che hai sempre usato.
non cambiare il tono di voce,
non assumere un'aria di tristezza.
ridi come facevi sempre ai piccoli scherzi
che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
prega, sorridi, pensami
il mio nome sia sempre
la parola familiare di prima
pronuncialo senza traccia di tristezza.
La vita conserva tutto
il significato che ha sempre avuto
e' la stessa di prima,
c'è una continuità che non si spezza
perchè dovrei essere fuori dalla tua mente,
solo perchè sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando,
solo per un attimo,
in un posto qui vicino,
proprio dietro l'angolo
Sono solo...
nella stanza accanto

La morte non è niente,
io sono solo andato nella stanza accanto.
Io sono io.
Voi siete voi.
Ciò che ero per voi lo sono sempre.
Parlatemi come mi avete sempre parlato.
Non usate un tono diverso.
Non abbiate l'aria solenne o triste.
Continuate a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.
Sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa come lo è sempre stato.
Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra di tristezza.
La vita ha il significato di sempre.
Il filo non è spezzato.
Perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri?
Semplicemente perché sono fuori dalla vostra vita?
Io non sono lontano, sono solo dall'altro lato del cammino.
Charles Péguy


Il mistero della morte ci trova sempre piuttosto impreparati, specie se la persona che ci lascia l'abbiamo davvero amata. Gli affetti vicini ed anche una certa positività di carattere sono in grado di alleviarci la pena, nel tempo. Anche la fede ha un ruolo importante, poichè offre la speranza che chi ci ha lasciati continui a vivere in un'altra dimensione. E da lì continui a parlarci ed a consolarci, come nel bellissimo brano di Pèguy

-lisa-

sabato 10 ottobre 2009

L'inganno

L'inganno

Ecco, s'e spenta
l'idea di me
nei tuoi occhi

Dove mi cerco adesso?
Briciole di specchi in
frantumi m'hanno accecato

- come faccio a trovarmi? -

Bianco il sorriso dei ciechi,
... bianco il mio.

Dai, vai avanti, su,
guarda il cielo!
Ma con quali occhi,
con quale voce...

E poi che ci faccio
col cielo e col sole e
con gli alberi?

E penso,
se fossi stato qui, ieri
o stamattina, o un'ora fa,
andato via,
non sarebbe lo stesso
questo mio desiderio?
Non sarei ugualmente
arco teso verso di te?

Penserò che eri ancora qui,
allora, un'ora fa.
Che tornerai...

Mi prenderò un po' in giro.

-lisa-

giovedì 8 ottobre 2009

IN ATTESA


IN ATTESA

Vorrei fermarmi qui,
c'è il mare laggiù.
Se ne coglie il colore largo, eterno.

La sua voce non arriva.
Giace quieto,
è un bambino che dorme al sole
che quassù rimbalza sulle pietre
grigie, nitido, pulito.

Luce ingenua
scivola sulla chiesa minuta,
sull'erba che conserva ordinata
l'impronta di passi antichi
solenni
e su questo giardino
racchiuso,
come custodito ancora
da presenza invisibile.
E di lei il vento leggero
ricorda il respiro
calmo
e uno sguardo pacato
sembra ancora sfiorare
pietre e foglie e fiori,
perdendosi nel mare.

Il luogo trasuda pace,
come un vapore d'alba
e coinvolge
e impregna l'anime.

Si guarda e si resta muti,
in attesa.

-lisa-
Esordisco con questi versi scritti tempo fa e che mi descrivono in particolar modo, senza tanti giri di parole.

Io sono questa, nient’altro: una piccola donna dal cuore sempre in volo protesa verso l’azzurro del cielo.

Nonostante la Vita in alcuni casi riservi avvenimenti che fanno intravedere il buio, non ho mai smesso di avere Fiducia e Speranza, cosciente che Essa, la Vita, è un Dono immenso e va vissuta.

Nonostante le nuvole che in certi giorni cercano di rabbuiare il Cielo, c’è sempre quel Raggio di Sole che rischiara, scalda e fa tornare il sereno.

Mi sento una creatura senza età con il cuore gonfio d’Amore, una figlia dell’Altissimo fiera di esserlo in semplicità di pensieri e opere.



Dietro ogni essere umano

c'è un paradiso piccolo o grande

dove ci si puo' rifugiare a sognare per vivere.

~ Romano Battaglia ~





Le Emozioni che provo, permettono al mio animo di rimanere vitale ...





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